I siti : CuorediKandrakar, MoonArt, ecc... non verranno più aggiornati fino a ottobre-novembre. Perchè fra poco partirò e non avrò internet a disposizione. Da ottobre acquisterò un dominio-hosting su aruba, così potrò pubblicare la gallery a cui sto lavorando che pesa la bellezza di 500 MB!! Che su altervista non ho!! Addio biologia.. Addio Sardegna... Lombardia, arrivo!! PS : si accettano proposte per il nome del dominio. Ho deciso che sarà del tipo .it
Per cui pazientate!! Nel mentre lavorerò, anche perchè devo pagarmi l'iscrizione all'Accademia delle Belle Arti, per il diploma accademico di primo livello in grafica. Diventerò finalmente una grafica proffessionista.
E nella pagina principale metterò il mio portfolio, quindi vedete un po' voi. Su, datemi una mano col nome.

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Categoria: avvisi
Avete mai sentito parlare di Amore e Psiche? Penso di si. Mi è rimasta in testa, insieme ad un punto interrogativo da quando la studiai l'ultimo anno del liceo. Poi ho visto tante opere artistiche ispirate a questa favola, tra cui la versione di Marta Dahlig (pittrice digitale). E, anch'io vorrei dipingere una mia versione di Amore e Psiche. E così giovedì ho preso un libricino economico, che in italiano, raccontava la favola. Iniziamo dal principio. La favola fa parte di un romanzo più grande : "L'asino d'oro" di Lucio Apuleio, poeta e scrittore latino. Il libro che ho letto io aveva una pagina in latino, e affianco la traduzione romanzata in italiano. Se lo volete acquistare : Titolo : La favola di Amore e Psiche - Testo latino a fronte - Edizione integrale Ora veniamo alla favola. Ve la racconto. "C'era una volta in una città, un re e una regina, che avevano tre figlie bellissime." Una di esse, era Psiche, la più giovane delle tre. Tutti acclamavano la sua bellezza. Dicevano addirittura che fosse l'incarnazione della Dea della Bellezza, Venere. Da tutto il mondo, la gente arrivava in processione, per adorare Psiche, come se fosse una statua. Nessuno capiva, che la ragazza era una persona, nemmeno i suoi genitori, che si gingillavano di tutta quella fama. Intanto però, le sorelle di Psiche erano sposate con principi stranieri, e nessuno osava domandare la mano di Psiche. Inoltre gli altari, i templi, le feste e i rituali dedicati alla Dea Venere erano stati dimenticati. I templi erano in disuso, gli incensieri spenti da tempo, e l'ira della Dea era molta, moltissima. Tanto che fece chiamare suo figlio, Eros (o Amore), che andava in giro con faretra, arco e frecce a far scempi di matrimoni, fidanzamenti, e chi ne ha più ne metta. La Dea Venere, chiese al figlio, di punire quella sciagurata ragazza, facendola innamorare dell'essere più rozzo, incivile, brutto che esistesse sulla faccia della terra : in poche parole, un mostro. Nel frattempo, i genitori di Psiche, iniziavano a preoccuparsi perchè non ricevevano richieste di matrimonio per la figlia. Così il re, padre della ragazza, si recò dall'Oracolo del Dio di Mileto. L'Oracolo sentenziò : "Sopra un'alta montagna, lascia o re la fanciulla Così il re, sepur abbattutto e triste, fece come l'Oracolo comandava. Non bisognava far adirare gli Dei. Amore, il Dio, vedendo la ragazza se ne innamorò, e decise che non poteva mettere in atto quel crudele destino, la sua madre aveva tessuto. Così, in gran segreto, decise che lo sposo sarebbe stato lui. Psiche entrò nella regia, e subito si accorse che veniva servita dalle persone invisibili, che dicevano di essere le sue ancelle. Prima di tutto le fecero visitare il castello, poi si addormentò, e poi le servirono una tavolata con ogni ben di Dio. E dopo, di notte, si recò nella sua stanza. Lì, ebbe paura, perchè era solo, perchè non sapeva chi fosse il suo sposo. Poteva essere veramente un mostro. FINE
Autore : Apuleio
Cura e traduzione : Gabriella d'Anna
Editore : Newton Compton Editori
Prezzo : € 5,00
Pagine : 141, ma 70 in latino, e 71 in italiano.
Il testo fra virgolette, è citato dalla traduzione.
ornata per le nozze di abiti funerei.
Non aspettarti un genero nato da stirpe mortale
ma un crudele,un feroce, un mostro viperino
che volando con le ali nel cielo da il tormento a tutti
e con ferro e con fuoco distrugge ogni cosa ;
che lo stesso Giove teme, di cui gli Dei hanno il terrore
ed anche i fiumi infernali e le tenebre dello Stige."
Dunque, Psiche, vestita come il giorno del suo funerale, si recò sulla rupe, predetta dall'Oracolo, e lì attese. La ragazza pianse, e si disperò, ma un dolce soffio di vento l'accompagnò più in basso, dove c'era un prato meraviglioso, pieno di fiori, con torrenti e ruscelli. E a qualche passo, s'intravedeva una regia, un castello, che sembrava fatato.
Ma appunto per preservare il segreto, ed impedire che l'ira della Dea Venere si compisse, Psiche non avrebbe mai dovuto sapere l'identità del suo sposo.
"Ma ecco che le si accosta lo sposo sconosciuto, sale sul letto e la fa sua; e prima che sorgesse il giorno se n'era già andato." E questo si ripetè ogni notte. Lo sposo avvertiva Psiche di non guardarlo in viso, ne di tentare di scoprire la sua identità. Perchè se lo avesse fatto, su di lei, sarebbe ricaduta una grande sciagura.
Intanto, le sorelle sapendo la sventura di Psiche, si recarono dai genitori, e iniziarono a cercare la ragazza. Fino a che giunsero sulla rupe dove la loro sorella era stata vista l'ultima volta. Iniziarono a piangere e disperarsi, ed ogni giorno la scena si ripeteva.
Amore disse a Psiche di non cedere agli urli strazianti. Ma alla fine, Psiche decise di riceverle a palazzo. Come aveva fatto prima con Psiche, ora Zefiro depositò con un soffio di vento le due sorelle sul prato.
E così Psiche fu ospitale : le fece riposare, mangiare, diede loro dei gioielli. E poi le due se ne andarono.
Una volta tornate alla rupe, iniziarono a parlare. Erano gelose della sorella. Avevano capito che il suo caro sposo fosse una Divinità, e poi viveva in un posto da sogno, servita e riverita. Mentre a loro, era toccati come sposi due vecchietti, che al massimo bisognava fargli il massaggio ai piedi. Era furiose, e decisero di vendicarsi della sorella. Tornarono ai loro regni, e li misero in atto la loro vendetta.
Il Dio Amore, aveva capito già cosa stavano tramando quelle due. E avvertì Psiche di non riceverle mai più. E di non dare loro retta. Ma le due sorelle, fecero di nuovo visita a Psiche, e la trovarono in dolce attesa.
Facendo leva sulla paura per il proprio bambino, convinsero Psiche a scoprire l'identità del suo sposo.
Le dissero di prepararsi una lanterna ad olio, e di nasconderla. Dopo che lo sposo si fosse addormentato, lei la doveva tirar fuori e scoprirne l'identità. E così fece. Scopri un bellissimo volto, incorniciato da riccioli ribelli, e delle ali piumate. Ai piedi del letto giacevano arco, faretra e frecce. Il suo sposo non era altro che il Dio Eros (o Amore).
Ma purtroppo, sarà perchè anche la lanterna era sbalordita da tanto splendore, una goccia d'olio bollente schizzò fuori dalla lampada, e andò a bruciare la spalla del Dio. Così, lo sposo si accorse dell'atto oltragioso della moglie, e disse che le due sorelle avrebbero avuto la loro punizione, mentre lei sarebbe stata punita con la sua fuga. Infatti Psiche, prima che il Dio si svegliasse, ha voluto toccare una freccia, e si punse.
Così il Dio volò via, ma la ragazza si aggrappò a lui, ma a un certo punto cadde. Lui si mise su un albero, e le parlò, e poi andò via.
Psiche, disperata, a terra, si lamentava. Decise di buttarsi nel fiume sotto la ruppe. Ma pure il fiume rifiutò di porre fine a una tale bellezza. Una volta sulla sponda, iniziò a camminare, ed incontrò il Dio Pan. Il Dio le consigliò di non provar più a uccidersi, piangere, disperarsi, ecc.., ma di pregare Cupido, il Dio dell'Amore.
La ragazza ringraziò e continuò il suo cammino. Andò dalle sorelle. Prima da una, e le disse che aveva scoperto che il suo sposo era il Dio Amore, e che non era innamorato di lei, e voleva la sorella. Quest'ultima le credette, e seguì Psiche sino alla rupe, e si buttò giù come tutte le altre volte. Solo che, questa volta Zefiro non mosse un alito di vento, e la signora si sfracellò sulle rocce di sotto.
Lo stesso destino toccò all'altra sorella. La vendetta di Psiche era stata portata a termine.
Intanto, mentre Psiche, andava per il mondo a cercare lo sposo, Amore se ne stava dolorante per la ferita in casa della madre, la Dea Venere. Quella ferita per il Dio era grave, mortale.
Venere, stava nuotando nel mare, quando un gabbiano le riferì l'accaduto. La Dea s'infuriò, e corse a casa. Tutto l'accaduto gettava fango sulla sua famiglia. Gridò al figlio di essere un ingrato e tanti altri insulti. Gli disse che l'avrebbe castigato, che si sarebbe rivolta alla Castità, che avrebbe spezzato arco, faretra e frecce. Intanto lo rinchiuse in una stanza della casa, sorvegliato da guardie, come un criminale.
Così corse fuori, ed incontrò Cerere e Giunone. Le due Dee cercarono di far pacificare l'animo dell'amica. Dissero che non era un delitto amare, e poi, proprio da quale pulpito veniva la predica. Ma non ci fu nulla da fare : la Dea Venere era irremovobile.
Psiche, nel suo peregrinare, era arrivata al Tempio di Cerere, e si mise rassettare, spazzare e pulire tutto. Fin quando arrivò la Dea, la chiede aiuto. Ma Cerere le disse di non poter fare nulla. Le concesse di andarsene, perchè sarebbe stata costretta a prenderla come prigioniera.
Allora, la ragazza arrivò al Tempio di Giunone. Nemmeno questa Dea potè darle aiuto, e le consigliò di presentarsi al cospetto di Venere, e affrontare il suo destino a testa alta, con coraggio.
Quindi Psiche, si presentò in casa della sua padrona. Nell'entrare incontrò un'ancella, che la prese per i capelli e la trascinò al cospetto della Dea. Venere sghignazza. Strappa veste e capelli alla ragazza, la picchia, la molesta. E poi va a prendere semi di grano, orzo, miglio, ceci, papavero, lenticchie e fave. Li mescola tutti, e dice alla ragazza che il suo compito sarà dividere ogni cereale e farne un mucchietto. Se non lo fa, avrà la sua punizione. Così Psiche è disperata, ma in suo soccorso arrivano delle formichine, che fanno tanti mucchietti di ogni cereale. Ma la Dea Venere, pur vedendo il lavoro compiuto non è contenta, e accusa Psiche : "Brutta delinquiente! Questo lavoro non è opera tua, e non certo delle tue mani! Qui c'è entrato di sicuro colui al quale tu sei piaciuta, per la tua, anzi per la sua rovina!".
All'alba la Dea, fece chiamare Psiche, e la incaricò di andare giù, vicino al bosco. La pascolavano delle pecore dalla lana d'oro. Il compito era raccogliere qualche boccolo. Arrivata sul posto, la ragazza già si stava precipitando sugli animali, quando venne bloccata da una verde canna, che le consigliò di riposarsi, e attendere il tramonto. Infatti, le pecore ora erano infastidite per il troppo calore, si sarebbero rivoltate contro di lei e l'avrebbero uccisa. Così la ragazza aspettò il tramonto, e senza dover andare dagli animali, raccolse i boccoli impigliati tra i rami, dove prima pascolavano le pecore. E così torno dalla Dea, ma neppure stavolta era contenta. Le disse che pure stavolta sapeva chi era "l'autore clandestino della sua opera".
E così le diede un nuovo incarico e le disse :
"Vedi la cima di quell'erto monte, che sovrasta quella montagna altissima e dirupata? Da quella cima scaturiscono le acque oscure di una nera sorgente, e raccogliendosi intorno alla valla vicina scendono a irrigare la palude Stigia e ad alimentare la cupa corrente di Cocito. Tu devi salire fino al punto dove la sorgente scaturisce freddissima dalla terra e riportarmi questa piccola urna piena di quell'acqua."
(Cocito è un affluente dell'Acheronte e, come lo Stige, è uno dei fiumi infernali. Questi fiumi, quattro nella leggenda, formano tutti insieme la palude che le anime dovevano attraversare prima di entrare nel regno dei morti.)
E con un'urna di cristallo, Psiche andò dove la Dea le aveva detto. Le stesse acque le dicevano di scappare, di andar via. "Ma la sventura di quell'anima innocente non sfuggì agli occhi profondi della pietosa Provvidenza." Così l'aquila regale di Giove aiutò Psiche nell'impresa. Si fece dare l'urna, volò in alto, chiese permesso ai Guardiani, dicendo loro che era per la Dea Venere, e raccolse dell'acqua. E Psiche tornò al palazzo della Dea.
Ma la Dea, crudele più che mai, le ordinò, dandole un vasetto, di andare all'inferno, e di presentarsi al cospetto di Proserpina, e di chiederle un po' della sua bellezza, anche solo per una breve giornata, perchè la Dea prosciugata dal curare suo figlio, ne aveva bisogno. Così Psiche si recò su una torre altissima, per buttarsi di sotto, in modo da entrare all'inferno. Ma la torre le disse che così non sarebbe più potuta tornare indietro. Per entrare doveva recarsi a Sparta, sul promontorio Tenaro. Li si apre una spaccatura che porta al regno degli Inferi. Ma con se doveva portare due foccacie di orzo e miele, e due monetine.
Dopo essersi procurata l'occorrente, si recò all'apertura, e si calò giù. Una monetina la diede a Caronte per traghettarla. Passato il fiume incontrò vari inganni posti da Venere, in modo che lasciasse sia monete che focacce. Ma Psiche passo avanti. Poi arrivò dinanzi a un enorme cane a tre teste, che fa la guardia alla soglia e al nero atrio di Proserpina, e custodisce la vuota dimora di Dite. ( Il cane, se non mi sbaglio, nella mitologia, dovrebbe chiamarsi Cerbero). E così giunse da Proserpina, s'inchinò, la omaggiò e le disse ciò che Venere voleva. Accettò solo qualche tozzo di pane nero, mangiato seduta per terra, niente banchetti.
Una volta che Proserpina le restituì il vasetto, ringraziò, e andò via. Ritrovò Cerbero, a cui diede la seconda focaccia, e poi Caronte, a cui diede la seconda moneta. Una volta fuori dagli Inferi, si mise in cammino, ma siccome oramai, dopo le sevizie subite, si sentiva brutta, volle aprire quel barattolo che conteneva il segreto della bellezza. Ma dentro non c'era nulla, solo un sonno infernale proveniente dallo Stige. E così Psiche cadde addormentata.
Intanto Amore, chiuso nella sua prigione, aveva nostalgia della sua amata. La ferita era guarita, e volo vià, attraverso una finestra alta. Trovò Psiche svenuta. La svegliò e le disse di tornare da sua madre, la Dea Venere.
Lui andò dal sommo Giove a supplicarlo. E la supplica fu accolta. Giove fece sposare Amore e Psiche. Alla ragazza venne fatto bere un elisir, che la fece diventare una Dea. Dopo di chè si celebrò il matrimonio.
Fu offerto il nettare, che è il vino degli Dei. Vulcano cuoceva i cibi, e le Ore spandevano rose e fiori colorati, le Grazie spandevano profumi, e le Muse suonavano e cantavano. Venere danzò una danza leggiadra.
Quando venne il momento del parto, nacque una bambina, la figlia di Amore e Psiche : Voluttà.

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Categoria: mitologia - amore e psiche
Con questo libro si apre la nuova trilogia : "L'Eredità di Thuban". Anche qui, i protagonisti principali sono i draghi. Titolo : L'Eredità di Thuban - Volume I : La Ragazza Drago, 2008 IL LIBRO Sofia, orfana reclusa in un istituto, pensa che ormai non verrà più adottata da nessuno. Ma un eccentrico professore la prende con sé e la porta in una casa sul lago con un albero antico. Molto antico. Dal Retrocopertina del libro
Ed eccomi qua, a recensire il nuovo libro di Licia Troisi. L'ho comprato giovedì mattina, e entro mezzanotte era già finito. Licia, quando pubblichi il secondo volume? Scherzo..Datemi libri, ve li mangio. Scherzo ancora.
Autore : Licia Troisi
Editore : Mondadori (€17,00)
Genere : Fantasy
Pagine : 344
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Il professore sembra conoscere molte cose del passato di Sofia e il significato del neo che ha sulla fronte: è il segno dell’eredità di Thuban, l’ultimo dei draghi. E toccherà a Sofia difendere la stirpe dei draghi dal ritorno, dopo trentamila anni, di Nidhoggr, la feroce viverna alata che Thuban aveva sconfitto.
Sono nata a Roma il 25 novembre 1980. Ho iniziato a dilettarmi di scrittura più o meno quando ho imparato a leggere. Le prima favolette che ho scritto datano 1987 e per gioco sono raccolte in un volume rilegato in cartoleria che avevo intitolato Le Mille e una...Licia, un titolo per nulla pretestuoso. A otto anni ho scritto un "romanzo", anche quello i miei l'hanno fatto rilegare, e ora sta nello scaffale più alto della mia libreria. È lungo la bellezza di venti pagine e si intitola Sindy e Mindy; ha le atmosfere ispirate al cartone animato strappalacrime che seguivo all'epoca, Lovley Sarah. Ho frequentato il liceo classico e in quel periodo ho scritto il diario e qualche racconto. Un paio di volte mi sono cimentata con la poesia, provando definitivamente che è un genere che proprio non fa per me (sono davvero negata), ma mi mancava una storia di ampio respiro intorno alla quale sfogare la mia voglia di scrivere.
Dopo il liceo, mi sono iscritta alla facoltà di fisica e mi sono laureata in astrofisica il 17 dicembre 2004, data memorabile. Durante gli anni di università, oltre a conoscere il mio attuale marito, ho iniziato a leggere fumetti, principalmente manga, e a conoscere un po' meglio il mondo della fantasy. Così, a 21 anni ho finalmente trovato la storia che cercavo e ho iniziato a scrivere le Cronache del Mondo Emerso. Mi ci è voluto un anno e mezzo per finirle e sei mesi per fare una prima approssimativa correzione, dopo di che, senza troppe speranze, ho spedito il manoscritto all'unica casa editrice di cui conoscessi l'indirizzo, la Mondadori. Dopo tre mesi mi è arrivata la fatidica telefonata e ad aprile del 2004 il mio libro è arrivato in libreria.
Attualmente collaboro con l'ASDC (ASI Science Data Center - Agenzia Spaziale Italiana).
Per quel che riguarda i miei gusti, amo molto la musica, specialmente rock e classica (proverbiale la mia passione per i Muse), leggo moltissimo (o non sarei in grado di scrivere neppure una riga), leggo molti fumetti e mi piace il cinema.
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La Missione di Sennar, Mondadori, €16 , 2005
Il Talismano del Potere, Mondadori, €16, 2005
La Setta degli Assassini, Mondadori, €17, 2006
Le Due Guerriere, Mondadori, €17, 2007
Il Nuovo Regno, Mondadori, €17, 2007
I Dannati di Malva, VerdeNero, €10, 2008
Racconti vari
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Categoria: libri - la ragazza drago
Da domani, giovedì 8 maggio, a domenica 11 maggio, alla Feltrinelli fanno lo sconto del 20% su tutti i libri ai possessori della CartaPiù. Se non l'avete, mi pare che costi due euro, e per chi ha meno di 26 anni costi zero euro. Io comprerò il nuovo libro di Licia Troisi. Speriamo facciano lo sconto sin da oggi.

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BIBLIOGRAFIA Entrambi i libri sono collegati al primo, e formano una trilogia. IL LIBRO
Titolo : Il Dardo e La Rosa (originariamente "Kushiel's Dart), 2005
Autrice : Jacqueline Carey
Editore : NORD (€19,90) e TEA (€10,00)
Genere : Fantasy
Traduzione : Elisa Villa
Pagine : 891
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La Prescelta e L'erede, NORD, 2006
La Maschera e Le Tenebre, NORD, 2007
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Una congiura nata dal male, troppo crudele da nascondere, troppo pericolosa da conoscere…
Una donna nata per essere schiava, e invece padrona del proprio destino…

Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un’incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: Ama a tuo piacimento…
Abbandonata dalla madre in tenera età e destinata quindi a servire in una delle Case, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell’occhio sinistro. Per molti, un difetto irrimediabile. Per altri, un segno rarissimo e sconvolgente: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le anguissette, coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non sfugge al nobile Anafiel Delaunay, che paga il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi la accoglie presso di sé. Ma Delaunay non intende
semplicemente farla diventare una cortigiana perfetta, un ambito oggetto del desiderio per gli uomini e le donne di Terre D’Ange. Vuole soprattutto che lei impari a osservare, ricordare e riflettere, che si trasformi cioè in un’abilissima spia, in grado di rivelargli i segreti sussurrati nell’intimità. Perché il regno è inquieto, agitato da complotti e intrighi che affondano le loro radici in un passato lontano, che Delaunay conosce fin troppo bene, e i pericoli si nascondono dietro apparenze insospettabili… Confidando unicamente sul coraggio e sulla determinazione, Phèdre sarà dunque costretta a trovare il suo posto in un universo dove tutti – amici e traditori – indossano la stessa maschera e parlano in modo suadente, dove un singolo gesto o una semplice parola possono fare la differenza tra la vita e la morte. E non avrà che una sola possibilità per difendere ciò che ha più caro…
Un’eroina conturbante e indimenticabile; una saga animata da poeti e cortigiani, regine e sacerdoti guerrieri, principi e vagabondi; un’epopea avvincente, immersa in un’atmosfera che ricorda Le mille e una notte e che si snoda fra intrighi di corte e relazioni pericolose, viaggi avventurosi e rivelazioni sorprendenti. Come Le nebbie di Avalon, Il dardo e la rosa è un romanzo che riscrive le regole della narrativa fantastica, creando un sontuoso affresco dipinto con tutti i colori della passione.
L'AUTRICE
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Categoria: libri - il dardo e la rosa
Ieri, 3 Maggio 2008 è uscito in edicola il n°86 di WITCH. ***ATTENZIONE!!SPOILER!!*** Non dimenticatevi che il 10 giugno esce WITCH in versione manga!!

Con questo numero si conclude l'ottava missione, che ha portato tante novità nel fumetto disneyano.
Nonostante Dark Mother sia stata sconfitta, e le Guardiane siano stremate, Kandrakar è ancora in pericolo. Infatti l'albero nero è arrivato sino alle fondamenta della fortezza e rischia di farla vagare all'infinito in giro per l'universo. Le WITCH dovranno insieme alla saggia Yan Lin riancorare a dei ganci la fortezza. Ma purtroppo l'ex Guardiana viene ferita, e un vecchio amico, il Cuore di Kandrakar, la guarirà pian piano. L'Oracolo svelerà a Yan Lin che è lei il nuovo Oracolo di Kandrakar. E così ci sarà la festa d'investizione, ed una nuova Kandrakar sarà eretta al cielo.
***FINE SPOILER!!***

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Categoria: witch
Come detto nell'ultimo post, devo avvisarvi di un importante cambiamento. A voi non vi cambia nulla, ma a me cambia la vita. Lascio Cagliari e la laurea in biologia, e mi trasferisco a Brescia, per lavorare e studiare per una laurea in grafica. Sicchè è possibile che ci siano assenze prolungate, visto che dovrò arrangiarmi come posso per la connessione. Alla prossima

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Titolo : Harry Potter e i Doni della Morte (originariamente "Harry Potter and the Deathly Hallows") LIBRO Dai frontalini del libro. AUTRICE J. K. (Joanne Kathleen) Rowling scrive storie da quando era bambina, e ha sempre desiderato diventare scrittrice. L’ispirazione per Harry Potter le venne anni fa su un treno da Manchester a Londra: arrivata alla stazione di King’s Cross, quasi tutti i personaggi avevano già acquistato carattere. Durante gli anni successivi cominciò a delineare la trama di ogni libro e a scrivere il primo della serie, Harry Potter e la Pietra Filosofale, pubblicato da Bloomsbury nel 1997 e da Salani nel 1998. J. K. Rowling ha scritto anche Il Quidditch attraverso i secoli e Gli animali fantastici: dove trovarli, due libri della biblioteca di Harry Potter, in favore dell’associazione inglese senza fini di lucro Comic Relief. Le avventure di Harry Potter hanno segnato una svolta nella letteratura per ragazzi, sono da anni in testa a tutte le classifiche dei bestseller internazionali e hanno ricevuto infiniti premi letterari. La serie è entrata nel Guinness dei primati perchè è il più grande fenomeno editoriale di tutti i tempi. BIBLIOGRAFIA Il Quidditch attraverso i secoli, 2002 COMMENTO PERSONALE Premetto che ho iniziato a leggere Harry Potter nel 2005, incuriosita dal suo grande successo e da tutti che ne parlavano. E così mi son detta: perchè non leggerlo? Per me, che ho sempre adorato i fantasy, è stato un colpo di fulmine. Ho iniziato dal primo libro, e poi nel giro di pochi mesi sono arrivata a leggere il quinto. Ed ho aspettato con trepidazione l'uscita del sesto e del settimo volume. Prima di leggere quest'ultimo libro ho letto i riassunti su internet. Ero troppo curiosa di sapere come andava a finire, e non potevo aspettare che uscisse la versione italiana. E non avevo nemmeno voglia di leggere il libro nella sua versione originale in inglese. Oltrettutto non avevo nemmeno i soldi per acquistarlo. Ma veniamo al dunque. Già leggendo i riassunti, qualche colpo al cuore è venuto. In primis, mi è dispiaciuto per tutte le morti innocenti, quali Lupin, Tonks, Dobby e tanti altri. Mi ero molto affezzionata al piccolo elfo Dobby, e ci sono rimasta al quanto male. Il colpo più grande è stato leggere la morte di Harry, e Voldemort che rimaneva in vita, ma era solo un finto colpo di scena. Una volta finito il libro è rimasto quel sentimento di malinconia perchè la saga è finita. Succede sempre con ogni libro che mi appassiona.
Autrice : Joanne Kathleen Rowling
Editore : Salani (€23,00)
Genere : Fantasy
Traduzione : Beatrice Masini
Pagine : 697
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"Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questo ultimo, settimo libro. E anche la saga stessa, nel giungere alla propria fine, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che pensavamo di conoscere già, rivelandone segreti e significati profondi.
Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, ripercorriamo le avventure apparentemente già vissute, riviviamo piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di colpi di scena, perdite e conquiste.
La conclusione, potente e delicata, piena di luce e vapore, fa venire voglia di rileggere tutto daccapo, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai come in questo libro J.K. Rowling dimostra la sua prodigiosa capacità di sorprendere i lettori, di alimentare un fuoco d'artificio che a dieci anni dalla sua prima rivelazione non cessa di lasciarci ammaliati.
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Harry Potter e la Pietra Filosofale, 1998
Harry Potter e la Camera dei Segreti, 1999
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, 2000
Harry Potter e il Calice di Fuoco, 2001
Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003
Harry Potter e il Principe MezzoSangue, 2006
Animali fantastici: come trovarli, 2002
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Infatti il 23 Marzo, mi è stato regalato da una mia cara amica come regalo di pasqua, o per meglio dire di Oestara (visto che sono pagana, XD!!).

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Categoria: libri - harry potter e i doni de
Titolo : I Dannati di Malva, 2008 IL LIBRO Malva, la scintillante città di vetro e metallo, circondata dalla foresta. E laggiù, scavata nella terra, l'altra città oscura e bestiale. Sopra gli umani, sotto i loro schiavi. È questo il mondo diviso in cui si muove Telkar, il mezzosangue cresciuto tra i privilegi, ma segnato dal marchio infamante dei Drow. E quando a Malva cominciano le morti misteriose, sarà lui a offrirsi per una missione quasi impossibile, scendere nelle viscere della città e scoprire il colpevole. Un viaggio nelle tenebre e nella paura, tra macchinari infernali e veleni mortali, da cui Telkar uscirà completamente trasformato.
Autore : Licia Troisi
Editore : VerdeNero (€10,00)
Genere : Noir, Fantasy
Pagine : 184
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Sono nata a Roma il 25 novembre 1980. Ho iniziato a dilettarmi di scrittura più o meno quando ho imparato a leggere. Le prima favolette che ho scritto datano 1987 e per gioco sono raccolte in un volume rilegato in cartoleria che avevo intitolato Le Mille e una...Licia, un titolo per nulla pretestuoso. A otto anni ho scritto un "romanzo", anche quello i miei l'hanno fatto rilegare, e ora sta nello scaffale più alto della mia libreria. È lungo la bellezza di venti pagine e si intitola Sindy e Mindy; ha le atmosfere ispirate al cartone animato strappalacrime che seguivo all'epoca, Lovley Sarah. Ho frequentato il liceo classico e in quel periodo ho scritto il diario e qualche racconto. Un paio di volte mi sono cimentata con la poesia, provando definitivamente che è un genere che proprio non fa per me (sono davvero negata), ma mi mancava una storia di ampio respiro intorno alla quale sfogare la mia voglia di scrivere.
Dopo il liceo, mi sono iscritta alla facoltà di fisica e mi sono laureata in astrofisica il 17 dicembre 2004, data memorabile. Durante gli anni di università, oltre a conoscere il mio attuale marito, ho iniziato a leggere fumetti, principalmente manga, e a conoscere un po' meglio il mondo della fantasy. Così, a 21 anni ho finalmente trovato la storia che cercavo e ho iniziato a scrivere le Cronache del Mondo Emerso. Mi ci è voluto un anno e mezzo per finirle e sei mesi per fare una prima approssimativa correzione, dopo di che, senza troppe speranze, ho spedito il manoscritto all'unica casa editrice di cui conoscessi l'indirizzo, la Mondadori. Dopo tre mesi mi è arrivata la fatidica telefonata e ad aprile del 2004 il mio libro è arrivato in libreria.
Attualmente collaboro con l'ASDC (ASI Science Data Center - Agenzia Spaziale Italiana).
Per quel che riguarda i miei gusti, amo molto la musica, specialmente rock e classica (proverbiale la mia passione per i Muse), leggo moltissimo (o non sarei in grado di scrivere neppure una riga), leggo molti fumetti e mi piace il cinema.
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La Missione di Sennar, Mondadori, €16 , 2005
Il Talismano del Potere, Mondadori, €16, 2005
La Setta degli Assassini, Mondadori, €17, 2006
Le Due Guerriere, Mondadori, €17, 2007
Il Nuovo Regno, Mondadori, €17, 2007
La Ragazza Drago, Mondadori, €17, 2008
Racconti vari
Dal 15 Aprile 2008 in libreria!!
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Devo dire che questo libro, (I Dannati di Malva), mantiene il suo stile. E' corto, leggibile al massimo in due giorni. Ma sinceramente la storia non mi è piaciuta poi così tanto. Perchè? Questione di gusti. Contate che non è molto fantasy, ma noir.

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Categoria: libri - i dannati di malva
